Dopo lo straordinario successo registrato a Milano lo scorso ottobre, la mostra «
Options of Luxury», progetto creato da Class Editori in occasione dei 25 anni della casa editrice, approda a New York per una tre giorni speciale di happening dedicata al mondo del lusso. La mostra, ospitata lo scorso anno nelle sale del Triennale design museum di Milano (vedere MFF del 7 settembre 2011), arriverà infatti negli spazi blasonati dell’hotel
The Pierre a partire da martedì 28 agosto e fino a giovedì 30 agosto raccontando, in una tre giorni d’autore, l’evoluzione del lusso negli ultimi 25 anni coinvolgendo moda, design e luxury goods. Il tutto in un racconto a 360 gradi scandito da una performance artistica, un video happening che vedrà in scena oltre 200 eccellenze italiane e internazionali, che con i loro prodotti e le loro idee hanno scritto la storia recente del segmento. Pensata e curata dall’architetto
Italo Rota la tappa newyorkese del percorso espositivo avrà un sottotitolo speciale: «Options of Luxury - In the Age of Social Responsibility», perché metterà l’accento sul nuovo volto del lusso, più responsabile e attento alle problematiche globali. Il tutto rispettando la vocazione hi-tech e avanguardista che aveva guidato l’appuntamento meneghino. «I nuovi valori del lusso oggi? Dedicarsi del tempo di qualità, vivere in armonia con la natura, stare in pace con gli altri essere viventi e comunicare con loro. Questo è il futuro... ma anche avere cervello verde», ha raccontato a MFF Rota, «e poi affidarsi ai grandi artigiani, difendere il loro lavoro nell’era digitale. Dove questi due aspetti possono convivere tranquillamente. E questa exhibition ne è la prova: da un lato il lusso prezioso del superfluo creato da mani sapienti, dall’altro la velocità dell’hi-tech che permette di creare un mondo nuovo e speciale». Nello spirito del progetto «Options of Luxury», che a Milano è stato un’agorà dove incontrarsi per scrivere le nuove regole del lusso, l’evento di New York sarà scandito da un gemellaggio speciale. La mostra, che sarà aperta al pubblico ogni giorno dalle ore 10 alle ore 17, e la sera, dalle ore 18,30 alle ore 21, sarà teatro di tre aperitivi sensoriali, tre esperienze di food haut de gamme studiate, in tandem con Rota, da Filippo Gozzoli, executive chef di Sirio ristorante, nuovo hot place newyorkese immaginato dal leggendario Sirio Maccioni e pronto a sbarcare all’interno del The Pierre grazie alla liaison con lo staff di Sirio Maccioni/Le Cirque. Gli happening culinari, creati dall’accoppiata Gozzoli/Rota, ruoteranno intorno al concetto di food made in Italy, utilizzando ingredienti tipicamente italiani ma trasformati in piccole sculture di cibo. Il tutto innaffiato da fontane surreali di speciale acqua aromatizzata. Il cuore dell’exhibition sarà però l’installazione video-artistica studiata da Rota con il team creativo di Change performing arts, lo stesso che ha prodotto le più importanti installazioni multimediali di Peter Greenaway, da L’ultima Cena di Leonardo a Palazzo Reale a Milano e al Park avenue armory di New York a Le Nozze di Cana alla Biennale di Venezia o l’evento Italy of the cities all’Expo-Shanghai 2010. Il team, composto da sei persone dislocate tra Milano, Amsterdam e New York (Andrea Bianchi-video designer, Irma De Vries-video editor, Matteo Massocco-video programmer, Townsend Olcott-technical coordinator, Valeria Palermo-video editor e Valentina Tescari-architetto/set designer) ha lavorato alla creazione di un caleidoscopio ipervisivo, partendo dagli oggetti in mostra a Milano e rielaborando le caratteristiche distintive di ognuno dei marchi protagonisti dell’appuntamento italiano. Il tutto per salvaguardare lo spirito avveniristico che aveva conquistato i visitatori milanesi e che aveva portato Suzy Menkes, fashion guru e critica di moda per l’International Herald Tribune a scrivere: «La mostra proietta il lusso, attuale e storico, in una dimensione nuova... digitale. L’exhibition certamente abbatte l’idea tradizionale legata ai luxury goods rinchiusi nella loro torre d’avorio per raccontarli in una maniera innovativa e speciale». Ad accompagnare le animazioni sarà il soundtrack curato e composto ad hoc da Daniel Testas. Scelto per incorniciare fiabesche foreste digitali, wunderkammer giocose di oggetti preziosi, oniriche vetrine animate e poetiche ballerine ologrammate. In un gioco di antico e moderno, tra artigianalità e digital era. «Il lusso nasce dalle mani sapienti di un artigiano che cerca la perfezione e la trova proprio nella sua imperfezione, che è il segno segreto dell’unicità», ha poi aggiunto Rota, «l’originale di ogni prodotto del lusso viene creato dalla mano dell’uomo. Ancora oggi il lusso si fonda sul lavoro dell’artigiano, che i giapponesi chiamano un’opera d’arte vivente». A completare il racconto espositivo saranno un libro-catalogo, una mappa surreale dedicata all’evoluzione del mondo del lusso, illustrata da Andrea Codolo, e un manga couture disegnato dall’artista belga Dimitri Piot; mentre il progetto «Options of Luxury», che dopo New York approderà in Cina, continuerà a vivere in maniera permanente, online con un’application (su
iPad e sulle
tavole Android) e con un sito web (
www.class25.com). Per creare un museo digitale, capace di custodire il meglio del lusso internazionale.
(da MFFashion del 25 Agosto 2012,
http://www.mffashion.com/it/archivio/2012/08/25/il-lusso-va-in-scena-a-new-york)